Esposizione ai raggi cosmici in volo: cosa dice la scienza

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Cosa sono i raggi cosmici e perché ci riguardano?

I raggi cosmici sono particelle ad alta energia provenienti dallo spazio che penetrano nell’atmosfera terrestre.

Quando viaggiamo in aereo, specialmente ad alta quota, la protezione naturale dell’atmosfera diminuisce e il nostro corpo può essere esposto a un livello più elevato di radiazioni ionizzanti. Questo fenomeno interessa in modo particolare chi vola spesso per motivi di lavoro o chi trascorre molte ore in volo intercontinentale.

Quanto aumenta l’esposizione in quota

L’esposizione ai raggi cosmici cresce con l’altitudine e la durata del volo.

A 10-12.000 metri di altezza, dove viaggiano gli aerei di linea, la protezione atmosferica è ridotta e la dose assorbita può essere da 100 a 300 volte superiore rispetto a quella percepita al livello del mare. Tuttavia, si tratta di valori che restano generalmente bassi per chi vola occasionalmente: un singolo viaggio a lungo raggio non rappresenta un rischio sanitario significativo.

Chi è maggiormente esposto: passeggeri e personale di volo

Il personale navigante e i frequent flyer sono le categorie più esposte.

Piloti, assistenti di volo e viaggiatori abituali accumulano dosi maggiori di radiazioni rispetto al passeggero medio. Proprio per questo motivo, in Europa i membri degli equipaggi aerei vengono considerati lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti e la loro esposizione viene monitorata con attenzione.

Quali sono i rischi potenziali per la salute

L’esposizione prolungata ai raggi cosmici può aumentare, anche se in misura contenuta, il rischio di alcune patologie.

La ricerca scientifica segnala possibili effetti su:

  • aumento del rischio di tumori a lungo termine,
  • effetti sul sistema cardiovascolare,
  • possibili interferenze con la gravidanza.

Nonostante ciò, le dosi assorbite restano generalmente al di sotto delle soglie considerate pericolose. Le istituzioni internazionali, come l’ICRP (International Commission on Radiological Protection), raccomandano controlli e monitoraggi regolari solo per chi vola in modo professionale o con altissima frequenza.

Le misure di sicurezza già in atto

Le compagnie aeree e gli enti regolatori hanno implementato protocolli precisi per ridurre i rischi.

Gli equipaggi sono monitorati, le rotte vengono ottimizzate anche in base all’attività solare e le normative europee stabiliscono limiti annuali di esposizione.
Per i passeggeri occasionali, invece, non è richiesto alcun intervento specifico, poiché la dose assorbita rimane ampiamente entro i limiti di sicurezza.
Per il personale di volo e per le aziende che necessitano di un monitoraggio costante, esistono invece percorsi specifici di medicina delle radiazioni ionizzanti e cosmiche, che comprendono valutazioni specialistiche e sorveglianza sanitaria a cura di medici autorizzati.

La ricerca scientifica continua a evolversi

Gli studi sulla relazione tra voli aerei e raggi cosmici sono in continua evoluzione.

I ricercatori monitorano costantemente l’impatto delle radiazioni sull’organismo umano, con un’attenzione crescente verso categorie particolarmente sensibili, come le donne in gravidanza e il personale di volo. Inoltre, le missioni spaziali rappresentano un campo di studio avanzato che aiuta a comprendere meglio gli effetti dell’esposizione alle radiazioni cosmiche e a sviluppare nuove misure di protezione.
Chi desidera orientarsi tra dati scientifici, normative e soluzioni applicabili può affidarsi all’esperienza dello Studio Minoretti, che da anni offre consulenza e supporto specializzato in materia di salute e sicurezza.

FAQ – Domande frequenti sui raggi cosmici in volo

È meglio scegliere voli notturni per ridurre l’esposizione ai raggi cosmici?
La differenza tra volo diurno e notturno è minima: ciò che conta realmente è l’altitudine e la durata del volo, non l’orario della giornata.

I bambini sono più sensibili ai raggi cosmici durante un volo?
Il corpo dei bambini è in fase di sviluppo e, in generale, più sensibile alle radiazioni. Tuttavia, per voli occasionali non vi sono indicazioni di rischio concreto.

L’attività solare influenza l’esposizione durante i voli?
Sì, nei periodi di intensa attività solare possono verificarsi eventi che aumentano temporaneamente la dose di radiazioni, ma le rotte vengono regolate per minimizzare questi effetti.

Esistono dispositivi personali per misurare le radiazioni in volo?
Alcuni strumenti portatili consentono di monitorare i livelli di radiazioni, ma per l’uso quotidiano dei passeggeri non sono necessari. Vengono utilizzati soprattutto a fini di ricerca o da professionisti del settore.

Le compagnie aeree low cost adottano meno misure di sicurezza rispetto alle tradizionali?
No, tutte le compagnie che operano in Europa devono rispettare le stesse normative in materia di sicurezza e protezione dalle radiazioni.