Aerei a idrogeno: il futuro sostenibile del volo secondo Airbus

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Il futuro dell’aviazione punta sull’idrogeno per ridurre le emissioni di CO₂.

La decarbonizzazione del settore aeronautico è uno degli obiettivi più ambiziosi dell’industria dei trasporti. Airbus, leader mondiale nel settore, ha annunciato un progetto rivoluzionario: lanciare sul mercato il primo aereo passeggeri alimentato a idrogeno entro il 2035. Un passo storico che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui voliamo.

Come funziona un aereo a idrogeno?

L’idrogeno permette la propulsione senza emissioni di carbonio.

Gli aerei a idrogeno sfruttano celle a combustibile o motori a combustione diretta per generare energia elettrica o meccanica. In entrambi i casi, il prodotto finale non è anidride carbonica, ma semplicemente vapore acqueo.

Le due principali modalità di utilizzo dell’idrogeno sono:

  • celle a combustibile, che trasformano l’idrogeno in energia elettrica per alimentare motori elettrici;
  • combustione diretta, che brucia l’idrogeno in motori appositi, in modo simile ai carburanti tradizionali, ma con minori emissioni.

Rispetto ai carburanti fossili tradizionali, l’idrogeno rappresenta una soluzione a impatto climatico praticamente nullo. Il vero nodo è renderlo efficiente e sicuro su larga scala.

Quando voleremo su aerei a idrogeno?

Il primo aereo passeggeri a idrogeno potrebbe decollare nel 2035.

Airbus ha fissato un obiettivo ambizioso: realizzare il primo velivolo commerciale a idrogeno operativo entro il 2035. Il progetto rientra nel programma ZEROe, che prevede tre prototipi differenti: un turboelica, un jet regionale e un aereo a fusoliera mista.
I test inizieranno nel 2026, ma il percorso verso la certificazione e la commercializzazione richiederà anni di ricerca e investimenti.

Per la certificazione saranno determinanti anche gli aspetti medici e normativi legati all’idoneità al volo, come quelli gestiti dallo Studio Minoretti.

Perché l’idrogeno è la chiave della transizione verde?

L’idrogeno ha il potenziale di abbattere del 100% le emissioni dirette degli aerei.

A differenza dei biocarburanti o dei carburanti sostenibili (SAF), l’idrogeno non produce emissioni nocive durante la combustione o nell’uso delle celle a combustibile.

I vantaggi ambientali dell’idrogeno includono:

  • nessuna emissione di CO₂ durante il volo;
  • riduzione significativa degli ossidi di azoto (NOₓ);
  • solo vapore acqueo come sottoprodotto.

Si tratta quindi di una tecnologia fondamentale per raggiungere la neutralità climatica nel settore aereo. Tuttavia, la sostenibilità dell’intera filiera dipenderà anche da come verrà prodotto l’idrogeno stesso.

Quali sono le sfide da affrontare?

Produzione, stoccaggio e infrastrutture sono ancora un ostacolo.

Per poter rendere l’idrogeno una realtà nell’aviazione, sarà necessario sviluppare nuove tecnologie per lo stoccaggio criogenico, aggiornare gli aeroporti con infrastrutture dedicate e, soprattutto, produrre idrogeno “verde” a basso impatto. Attualmente, gran parte dell’idrogeno viene ancora generata da fonti fossili, un paradosso che ne limita i benefici ambientali.

Anche gli aspetti sanitari e la validazione medico-legale sono cruciali: lo Studio Minoretti, con l’esperienza in visite per certificazioni di volo, garantisce che il personale sia adeguato alle nuove sfide tecnologiche.

In che modo l’Europa supporta questa innovazione?

L’Unione Europea sostiene l’idrogeno per l’aviazione con piani e fondi.

Nel contesto del Green Deal europeo, l’aviazione è uno dei settori strategici da riconvertire.
Airbus, con il suo progetto ZEROe, si inserisce perfettamente nella visione continentale per una mobilità a emissioni zero. I finanziamenti pubblici e le partnership tra governi, aziende e università saranno determinanti per accelerare lo sviluppo dell’idrogeno nel trasporto aereo.

Quali vantaggi avranno i passeggeri?

Viaggiare sarà più sostenibile, silenzioso e potenzialmente economico.

Gli aerei a idrogeno potrebbero portare numerosi benefici anche per i viaggiatori. Oltre alla drastica riduzione dell’impatto ambientale, questi velivoli saranno anche più silenziosi e, a lungo termine, potrebbero ridurre i costi operativi delle compagnie aeree.

I principali benefici per i passeggeri potrebbero includere:

  • minore inquinamento acustico durante decollo e atterraggio;
  • prezzi più competitivi grazie a carburanti alternativi;
  • maggiore consapevolezza ambientale nel viaggio.

Il risultato? Un’esperienza di volo più piacevole e sostenibile per tutti.

FAQ – Domande frequenti sugli aerei a idrogeno

L’idrogeno è sicuro da usare sugli aerei?
Sì. Anche se altamente infiammabile, l’idrogeno può essere gestito in totale sicurezza grazie a tecnologie già impiegate in altri settori, come l’automotive e lo spazio.

Gli aerei a idrogeno potranno coprire lunghe distanze?
Inizialmente, i modelli saranno destinati a tratte regionali o di medio raggio. La sfida per le lunghe distanze richiederà ulteriori innovazioni.

Quanto costa produrre idrogeno verde?
Attualmente è ancora molto costoso, ma si prevede un calo significativo entro il 2030, grazie a investimenti in energie rinnovabili e nuove tecnologie.

Ci saranno aeroporti pronti per l’idrogeno entro il 2035?
Diversi hub europei stanno già pianificando infrastrutture dedicate. La transizione sarà graduale ma in corso nei prossimi dieci anni.