Ogni quanto va rinnovata la patente dopo i 70 anni?
Dopo i 70 anni la patente non ha più la stessa durata di prima.
La normativa prevede che dai 70 ai 79 anni la patente vada rinnovata ogni tre anni, mentre dagli 80 anni in poi la scadenza diventa biennale. Questo controllo più frequente non è una penalizzazione, ma uno strumento per garantire maggiore sicurezza sulle strade e tutelare sia chi guida sia gli altri utenti della strada.
Quali esami medici servono per il rinnovo?
Il rinnovo patente over 70 richiede sempre una visita medica accurata.
Il medico autorizzato verifica la sussistenza dei requisiti psicofisici minimi previsti dal Codice della Strada.
Gli esami più rilevanti sono:
- vista: controllo dell’acuità visiva, anche con lenti correttive;
- udito: capacità di percepire segnali acustici esterni;
- condizioni generali: pressione, apparato cardiocircolatorio, riflessi, coordinazione;
- valutazione anamnestica: eventuali patologie croniche o terapie farmacologiche in corso.
Questi controlli consentono di stabilire se la persona è ancora idonea alla guida senza rischi. In caso di dubbi, possono essere richiesti accertamenti specialistici (ad esempio da parte di un oculista o di un neurologo).
Quando è obbligatorio rivolgersi alla Commissione Medica Locale?
Non sempre il rinnovo per gli over 70 si conclude con una semplice visita.
In alcune circostanze scatta l’obbligo di rivolgersi alla Commissione Medica Locale (CML), composta da più specialisti che valutano l’idoneità alla guida in casi complessi.
L’obbligo scatta in particolare quando:
- la patente è di categoria superiore (C, D, CE, DE, trasporto professionale di merci o persone);
- sono presenti patologie che possono influire sulla sicurezza di guida, come malattie neurologiche, diabete con complicanze, gravi disturbi visivi o motori;
- il medico monocratico ritiene opportuno sottoporre il conducente a un giudizio collegiale.
Per chi ha compiuto 80 anni, dal 2012 non è più sempre necessario passare dalla Commissione: la visita può essere svolta anche da un medico abilitato, salvo condizioni cliniche particolari.
Documenti da portare per il rinnovo patente over 70
Arrivare preparati alla visita evita ritardi e pratiche respinte. Ecco i documenti generalmente richiesti:
- patente in scadenza;
- documento di identità valido e tessera sanitaria;
- due foto formato tessera recenti;
- eventuale documentazione clinica relativa a patologie in corso;
- certificato anamnestico del medico di base (quando richiesto).
Organizzare tutto in anticipo consente di velocizzare la pratica ed evitare inutili attese.
Perché rispettare scadenze e obblighi è fondamentale?
Guidare con la patente scaduta non è un dettaglio trascurabile.
La mancata osservanza delle scadenze comporta sanzioni amministrative e l’impossibilità di circolare. Inoltre, in caso di incidente, l’assicurazione può rivalersi sull’assicurato se la patente non è valida. Rinnovare nei tempi stabiliti significa quindi non solo essere in regola con la legge, ma anche proteggere sé stessi e gli altri.
Come può aiutarti Studio Minoretti?
Affrontare il rinnovo della patente a volte può sembrare complesso.
Studio Minoretti offre supporto completo per il rinnovo patente over 70, affiancando i clienti in tutte le fasi: dalla prenotazione della visita alla gestione delle pratiche burocratiche. In caso di necessità, lo studio assiste anche nei rapporti con la Commissione Medica Locale, fornendo consulenza mirata e competente.
FAQ – Domande frequenti sul rinnovo patente over 70
Chi ha più di 80 anni deve sempre rivolgersi alla Commissione Medica?
No, dal 2012 non è più obbligatorio. Serve la Commissione solo in caso di patologie rilevanti o su segnalazione del medico.
Quanto tempo prima della scadenza conviene prenotare la visita?
Almeno 2-3 mesi prima, soprattutto se si sospetta la necessità di ulteriori accertamenti o della CML.
Cosa succede se la patente scade e non l’ho ancora rinnovata?
Non si può guidare fino al rinnovo. In caso di controlli si rischiano sanzioni, e l’assicurazione potrebbe non coprire eventuali sinistri.
Serve sempre il certificato anamnestico del medico di base?
Non sempre: è richiesto soprattutto se ci sono patologie note o se il medico abilitato lo ritiene necessario.









